Donazione caffè alle detenute

Donazione caffè alle detenute

Anche quest’anno, grazie alla donazione di chi segue con affetto e
costanza il nostro impegno,

è stato possibile donare alle donne detenute presso la casa
circondariale di Rebibbia Femm. un pacchetto di caffè.

Un piccolo dono, a testimonianza della vicinanza di chi non sottovaluta
quanto forte sia il senso di solitudine provato da chi è costretta a
vivere, questo periodo dell’anno, lontana dagli affetti più cari.

Ringraziamo ancora una volta tutte e tutti gli amici e amiche di A Roma,
Insieme – Leda Colombini ODV

 

Mercatino di Natale 2023

Mercatino di Natale 2023

Amiche e amici di A Roma, Insieme-Leda Colombini,

ecco i giorni e gli orari di apertura del nostro mercatino natalizio 2023:

Dicembre 2023

8, 9 e 10 dalle 10.00 alle 19.00

16 e 17 dalle 10.00 alle 19.00

23 dalle ore 10.00 alle 19.00

24 dalle ore 10.00 alle 14.00

Oltre al trovare originali idee per regali all’insegna del riciclo, darete una mano ai progetti della nostra associazione.

Fate girare anche ai vostri affetti.

Vi aspettiamo numerose e numerosi presso la sede della nostra associazione!

Laboratorio di danze popolari

Laboratorio di danze popolari

 Dalla metà di novembre 2023, presso la casa circondariale di Rebibbia Femm., abbiamo avviato un progetto di “Danze popolari” che si protrarrà fino a febbraio 2024.

Il corpo è sicuramente una fonte primaria di comunicazione a meno che non sia imbrigliato e quindi impossibilitato a esprimere le possibilità dei suoi linguaggi. Il linguaggio del corpo racconta molto più di quello che possono fare le parole e con la danza si può lavorare sullo schema corporeo e sull’immagine di sé. 

 Attraverso la danza, il corpo può liberarsi dalle proprie meccanizzazioni e permettere di esplorare il proprio mondo interiore e individuare le proprie risorse, i propri desideri attivando un processo di autodeterminazione attraverso la relazione con gli altri.

La proposta di un corso di danze popolari a donne detenute, nasce dal desiderio di promuovere un approccio informale di condivisione, fiducia e avvicinamento a un mondo considerato prevalentemente ostile e di favorire la relazione, il riconoscimento dello spazio proprio e di quello dell’altra come precondizione per potersi esprimere.

Attraverso le tarantelle, declinate a seconda dell’area geografica di provenienza delle donne (“Tammurriata” in Campania; “Pizzica” in Puglia; “Sonu” in Calabria) ma appartenenti alla stessa famiglia, si proporrà un viaggio dal centro al Sud dell’Italia e un viaggio dentro se stesse, per far sì che il corpo, liberato dalle “meccanizzazioni” possa “raccontare” il mondo dentro e fuori dal carcere mantenendo il contatto con la realtà esterna