A Roma Insieme

MAI PIÚ BAMBINI IN CARCERE

La nostra associazione, nata il 16 dicembre 1991, compie 30 anni!

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Ringraziamenti per donazione Nextsense

Da parte di tutte le volontarie e volontari dell'associazione "A Roma, Insieme - Leda Colombini", delle madri e dei loro bimbi presenti nella Sezione Nido della Casa Circondariale di Rebibbia Femminile, delle donne in quel carcere detenute e che, in occasione dei...

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#linfanzianonsiincarcera!

Con l'approvazione del nostro emendamento alla legge di bilancio, promosso con A Roma, Insieme-Leda Colombini, abbiamo finalmente posto le basi per garantire l'accoglienza di detenute madri con i loro bambini al di fuori delle carceri. Se ne parlava da anni, oggi...

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Consegna dei pacchi alimentari

L'Associazione A Roma Insieme, grazie al vostro contributo, è riuscita anche questo Natale a consegnare i pacchi alimentari per le famiglie delle detenute madri di Rebibbia. Con la speranza che nel 2021 nessun bambino varchi più  la soglia di un carcere, vi auguriamo...

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Leda Colombini 6 dicembre 2011

Leda Colombini (10 gennaio 1929 – 6 dicembre 2011) Oggi, nel giorno in cui ricorre l’anniversario della morte di Leda (6 dicembre 2011),  i volontari di A Roma, insieme vogliono ricordarla con le sue stesse parole. Fu lei, infatti, a raccontare al...

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Chi Siamo

“A Roma,Insieme” è un’Associazione di Volontariato che si è costituita nel 1991 a seguito dell’iniziativa di un gruppo di operatori sociali pubblici e non e di cooperative di servizi, impegnati nelle politiche sociali della città, con l’obiettivo di promuovere campagne d’informazione, attività di formazione, iniziative di solidarietà sociale ed elaborare proposte e modelli organizzativi per estendere la quantità e la qualità dei servizi socio-sanitari nell’area metropolitana di Roma.

Dove siamo: via di Sant’Angelo in Pescheria, 35 00186 ROMA

Tel: 06 68136052

Email:  aromainsieme@gmail.com

Attività

Attività
Da diciasette anni i volontari e le volontarie di “A Roma, Insieme”trascorrono l’intera giornata del sabato fuori dal carcere con i bambini e le bambine della sezione Nido di Rebibbia (Sabati di libertà).

Per aprire lo stretto confine del loro sguardo e per offrire il maggior numero possibile di stimoli e scenari, le giornate trascorrono, secondo la stagione, presso amici e sostenitori, ospiti in campagna o al mare, nei parchi cittadini, al Bioparco o dovunque si possano creare momenti di gioco e di scoperta.

La nostra missione

Finalità

Obiettivo principale di “A Roma, Insieme” è che nessun bambino varchi più la soglia di un carcere.
In questo senso duplice è il fronte sul quale l’Associazione lavora:

  • promuovere e realizzare una serie di attività concrete, volte a limitare i danni del carcere sui bambini e ad aiutare le donne a gestire il rapporto con i propri figli durante la detenzione e favorire il loro reinserimento sociale
  • sensibilizzare l’opinione pubblica e per attivare risposte adeguate da parte delle Istituzioni sia locali che nazionali. Importante traguardo raggiunto è stata l’approvazione della legge n.40 dell’8 marzo 2001: “Misure alternative alla detenzione a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori”.
la fondatrice

Leda Colombini

Avanzi di galera

Leda Colombini e quegli sguardi di bimbo

di Daniela De Robert

Centinaia di bambini sono usciti dal carcere grazie al suo lavoro e al suo impegno. Centinaia di piccoli tra gli zero e i tre anni hanno potuto vedere per la prima volta il mare, la neve, gli animali, i prati, una casa.

Era il 1991 quando Leda Colombini costituì insieme ad altri l’associazione A Roma insieme. Da allora non si è più fermata.

“In realtà – racconta – i miei primi passi in carcere sono stati nel 1976 quando ero assessore agli enti locali e ai servizi sociali della Regione Lazio. Erano da poco state varate due riforme importanti, quella dell’ordinamento penitenziario e la legge sul decentramento amministrativo. Noi avevamo il compito di traghettare le competenze dalle Regioni agli enti locali nell’ambito dell’assistenza sanitaria, all’infanzia, agli anziani, ai portatori di handicap e a tutta l’area della marginalità, carcere compreso”.