A Roma Insieme

MAI PIÚ BAMBINI IN CARCERE

La nostra associazione, nata il 16 dicembre 1991, compie 30 anni!

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Grazie!

"Grazie alla vostra scelta di destinare alla nostra associazione il 5x1000, anno finanziario 2019-2020, nel 2021 abbiamo potuto contare anche sulla somma di €. 3.115,12. Ciò ha contribuito a dare continuità al nostro sostegno alle mamme detenute con i loro piccoli e...

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Il 10 gennaio del 1929 nasceva Leda Colombini

“Si compiono molte grandi azioni nelle piccole lotte. Vi sono coraggi ostinati e ignorati che si difendono a palmo a palmo nel buio contro la fatale invasione delle necessità e delle turpitudini. Nobili e misteriosi trionfi che nessuno sguardo vede, che nessuna...

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Buon Natale!

A nome di tutte le volontarie e i volontari della nostra associazione, di tutte le donne detenute presso la Casa Circondariale di Rebibbia Femminile nonchè delle madri ristrette con i loro bimbi presso la Sezione Nido del medesimo istituto, delle famiglie con grave...

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A Leda Colombini, dieci anni dalla scomparsa

“La tua creatura alla quale hai dato il nome più bello: “A Roma insieme” mi ha permesso di conoscere realtà piene di speranze, di voglia di vivere e di riscatto sociale. Uno dei più bei ricordi è quello di quando siete venuti tutti, accompagnatori e bambini, a pranzo...

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Chi Siamo

“A Roma,Insieme” è un’Associazione di Volontariato che si è costituita nel 1991 a seguito dell’iniziativa di un gruppo di operatori sociali pubblici e non e di cooperative di servizi, impegnati nelle politiche sociali della città, con l’obiettivo di promuovere campagne d’informazione, attività di formazione, iniziative di solidarietà sociale ed elaborare proposte e modelli organizzativi per estendere la quantità e la qualità dei servizi socio-sanitari nell’area metropolitana di Roma.

Dove siamo: via di Sant’Angelo in Pescheria, 35 00186 ROMA

Tel: 06 68136052

Email:  aromainsieme@gmail.com

Attività

Attività
Da diciasette anni i volontari e le volontarie di “A Roma, Insieme”trascorrono l’intera giornata del sabato fuori dal carcere con i bambini e le bambine della sezione Nido di Rebibbia (Sabati di libertà).

Per aprire lo stretto confine del loro sguardo e per offrire il maggior numero possibile di stimoli e scenari, le giornate trascorrono, secondo la stagione, presso amici e sostenitori, ospiti in campagna o al mare, nei parchi cittadini, al Bioparco o dovunque si possano creare momenti di gioco e di scoperta.

La nostra missione

Finalità

Obiettivo principale di “A Roma, Insieme” è che nessun bambino varchi più la soglia di un carcere.
In questo senso duplice è il fronte sul quale l’Associazione lavora:

  • promuovere e realizzare una serie di attività concrete, volte a limitare i danni del carcere sui bambini e ad aiutare le donne a gestire il rapporto con i propri figli durante la detenzione e favorire il loro reinserimento sociale
  • sensibilizzare l’opinione pubblica e per attivare risposte adeguate da parte delle Istituzioni sia locali che nazionali. Importante traguardo raggiunto è stata l’approvazione della legge n.40 dell’8 marzo 2001: “Misure alternative alla detenzione a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori”.
la fondatrice

Leda Colombini

Avanzi di galera

Leda Colombini e quegli sguardi di bimbo

di Daniela De Robert

Centinaia di bambini sono usciti dal carcere grazie al suo lavoro e al suo impegno. Centinaia di piccoli tra gli zero e i tre anni hanno potuto vedere per la prima volta il mare, la neve, gli animali, i prati, una casa.

Era il 1991 quando Leda Colombini costituì insieme ad altri l’associazione A Roma insieme. Da allora non si è più fermata.

“In realtà – racconta – i miei primi passi in carcere sono stati nel 1976 quando ero assessore agli enti locali e ai servizi sociali della Regione Lazio. Erano da poco state varate due riforme importanti, quella dell’ordinamento penitenziario e la legge sul decentramento amministrativo. Noi avevamo il compito di traghettare le competenze dalle Regioni agli enti locali nell’ambito dell’assistenza sanitaria, all’infanzia, agli anziani, ai portatori di handicap e a tutta l’area della marginalità, carcere compreso”.