Ci sono persone la cui vita diventa strada, memoria, direzione!

Nel Parco della Resistenza di Roma, una strada è stata dedicata a Leda Colombini: politica, attivista, sindacalista, fondatrice dell’associazione “A Roma Insieme”.
Alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, Roma ha scelto di rendere visibile una storia che parla ancora al presente.

La nostra Leda è stata, come ha ricordato l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, una vera “maestra di vita”.
Una bambina bracciante diventata giovanissima partigiana, una donna capace di guardare lontano perché profondamente radicata nei problemi reali delle persone. Femminista, cooperatrice, instancabile nella difesa dei diritti, convinta che nessuno dovesse restare indietro.

Nel 1991 ha fondato “A Roma, Insieme”, dando voce e futuro a una battaglia civile fondamentale: ripensare la vita delle madri detenute, affinché i loro figli non crescessero dietro le sbarre. Da quell’impegno è nata una proposta di legge e, anni dopo, la Casa di Leda, prima casa famiglia protetta d’Italia, inaugurata nel 2017 in un bene confiscato alla mafia.

Intitolare oggi una strada a Leda Colombini, proprio qui, tra via Giuliano Vassalli e via Marisa Rodano, significa assumersi una responsabilità: custodire la memoria di chi ha lottato per una società più giusta e trasformarla in impegno quotidiano.

Perché alcune vite non finiscono. Alcune vite continuano a indicarci la strada!

Riforma della giustizia: un confronto possibile

E tu lo sai se votare SI o NO?

I volontari e le volontarie e le persone intervenute all’incontro Le ragioni del referendum: opinioni a confrontopromosso da A Roma Insieme, avevano in testa una sola domanda: votare SI o NO al referendum che si terrà il 22 e 23 marzo 2026?
Il dibattito che si è svolto lo scorso 21 gennaio nella sede dell’Associazione ha rappresentato un’importante occasione di confronto su un tema complesso come il referendum sulla giustizia.
Il dialogo tra Marco Patarnello e Maria Brucale, moderato da Valentina Stella, si è sviluppato in un clima di rispetto e ascolto reciproco, favorendo un approfondimento serio e articolato di una questione complessa e molto delicata.

Il confronto ha permesso di mettere a fuoco punti di vista differenti, offrendo al pubblico strumenti utili per una riflessione più consapevole.

L’iniziativa si inserisce nel percorso dell’Associazione volto a promuovere spazi di dialogo aperti e informati sui temi della giustizia, dei diritti e del sistema penitenziario, nella convinzione che il confronto sia un elemento essenziale per la crescita civile e democratica.

Le ragioni del referendum: opinioni a confronto

Comprendere i contenuti e le conseguenze della riforma della giustizia è un passaggio
fondamentale per una partecipazione consapevole al referendum che si svolgerà nei
prossimi mesi.

Con questo obiettivo è stato organizzato l’incontro pubblico Le ragioni del
referendum: opinioni a confronto
, in programma per mercoledì 21 gennaio alle ore
18.00
presso la sede dell’Associazione A Roma Insieme – Leda Colombini in via
Sant’Angelo in Pescheria, 35
.
Durante l’evento interverranno Marco Patarnello, Sostituto Procuratore Generale della
Corte di Cassazione e Maria Brucale, Avvocato penalista di Nessuno Tocchi Caino che si
confronteranno apertamente sulle ragioni del SÌ e sulle ragioni del NO al referendum.

L’incontro è pensato come uno spazio aperto di ascolto e dialogo, rivolto a chi desidera approfondire il tema, porre domande e orientarsi in modo informato.
L’incontro sarà moderato dalla giornalista Valentina Stella, del quotidiano Il Dubbio.
Per confermare la propria adesione scrivere un’e-mail a aromainsieme@gmail.com

Ciao Leda…ancora nel tuo nome i bambini di Rebibbia vivono momenti di straordinaria normalità!

Oggi sono 14 anni che non c’è più la nostra Leda e noi, proprio oggi, per ricordarla nel miglior modo possibile, vi parliamo delle attività che continuiamo a portare avanti al Nido di Rebibbia, non senza fatica! La musica è dentro di noi e non servono competenze per lasciarsi coinvolgere da una melodia.
Lo dimostrano i bambini, che appena la sentono iniziano spontaneamente a muovere il corpo, a dondolare e a sorridere. La musica risveglia emozioni profonde, che poi si esprimono e si amplificano attraverso il movimento, la voce e gli strumenti.
E proprio questo succede quando il sabato portiamo gli strumenti musicali presso la Sezione Nido di Rebibbia; i bambini sono incantati dal suono e dalle melodie, iniziano a muovere il corpo spontaneamente e a sorridere in risposta.

Grazie dunque alle nostre volontarie impegnate in questa attività e a chi l’ha resa possibile con la donazione di coloratissimi strumenti musicali.

Tra giustizia e umanità: orientarsi per abitare

L’evento finale si terrà martedì 2 dicembre alle ore 17:00 presso la Sala del Carroccio, 1

Per il Giubileo delle persone detenute, in collaborazione con Roma Capitale, Zetema, Cooperativa Pid Onlus, Cooperativa Il Cammino Onlus, abbiamo portato avanti un progetto dedicato ai temi dell’abitare.

Martedì 2 dicembre presso la Sala del Carroccio, in Campidoglio, dalle ore 17, ci sarà un incontro pubblico che conclude il percorso di attività svolte all’interno degli istituti penitenziari, delle case famiglia e strutture per pene alternative, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza e collaborazione tra istituzioni, servizi sociali, agenzie immobiliari e sportelli per l’abitare.

L’iniziativa, inserita nel programma più ampio del Giubileo, ha coinvolto direttamente le persone detenute favorendo intensi momenti di riflessione e confronto sui temi dell’abitare, della reintegrazione e del dialogo tra la realtà detentiva e la società civile.

L’incontro è aperto al pubblico.

Dalla parte dei bambini che vivono in carcere: uno spettacolo per dare voce a chi non ha scelto!

Da giovedì 27 a domenica 30 novembre

Dal 27 al 30 novembre al Teatro Cometa OFF andrà in scena uno spettacolo teatrale molto speciale: Apri e Chiudi, un bambino dietro le sbarre, la storia di un bambino cresciuto in carcere fino ai tre anni, raccontata con delicatezza dalla regista Bruna Mandolino che, colpita dalla sua vicenda, ha scelto di trasformarla in un copione intenso e profondamente umano, con il contributo della scrittrice Laura Masielli.
Crescere in un ambiente detentivo significa fare i conti con insicurezza, stimoli limitati, poca socializzazione
e una visione del mondo molto ristretta. Sono difficoltà psicologiche silenziose, che spesso restano invisibili, ma che segnano profondamente i primi anni di vita.
Partecipare allo spettacolo significa sostenere il nostro lavoro accanto alle madri detenute e ai loro
bambini.

Il ricavato finanzierà i nostri progetti e ci permetterà di continuare ad essere presenti dove c’è più bisogno.
Aiutateci a diffondere questa storia!
Perché più persone la ascolteranno, più questi bambini esisteranno davvero agli occhi del mondo.

Lo spettacolo si terrà al Teatro Cometa OFF in via Luca della Robbia, 47 a Roma