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Progetto “Custode dei Semi”

Progetto “Custode dei Semi” della scuola Istituto Comprensivo Via Tiburtina Antica, patrocinato dall’Associazione “A Roma, Insieme – Leda Colombini”

La scuola Istituto Comprensivo Via Tiburtina Antica, 25 per l’anno scolastico 2014-2015 ha proposto un progetto triennale “Custodi dei semi”. Laboratori legati al recupero ambientale del territorio di S. Lorenzo, alla realizzazione di un orto, per le classi terze, una sensibilizzazione alla legalità e al mondo del carcere, con incontri con ex detenuti. Inoltre trattando argomenti legati alla natura, ai semi e agli alberi, i ragazzi delle classi III A-B-C hanno deciso di adottare un nido. Il nido del carcere femminile di Rebibbia. Un nido che custodisce i principali semi della natura “i bambini”. E’ nata così una corrispondenza epistolare tra i ragazzi e le mamme del nido.

Alla fine di questi scambi, i ragazzi, il comitato genitori, la scuola inviteranno i bambini in una uscita del sabato con l’Associazione “A Roma, Insieme – Leda Colombini”, nel parco di Villa Mercede per un pranzo all’aria aperta e tanti giochi organizzati dai ragazzi.

Sintesi del Progetto:

Custodi dei Semi

Istituto Comprensivo “Via Tiburtina Antica”

A cura del Dott. Fabio Saccomani e delle insegnanti Iole Falco e Paola Cristofaro

 

Il progetto che proponiamo ha come premessa educativa la “pedagogia della lentezza”. Il nome che abbiamo scelto, tratto da una poesia, mette al centro l’importanza dell’essere bambini, i semi appunto, per la società che si intende costruire.

In una società costruita sul mito della velocità, parlare del valore della lentezza può sembrare anacronistico e ridicolo. “Andare più veloci non significa conoscere più di quello che la strada offre e nessuno vuole arrivare prima alla fine della propria strada” (L. Maffei, “Elogio della lentezza”, il Mulino)

In questa ottica (ringraziando Gianfranco Zavelloni, autore della “Pedagogia della Lumaca”, dirigente scolastico ma prima ancora insegnante di scuola dell’infanzia, scomparso da poco), abbiamo pensato ad un percorso progettuale che permettesse a noi insieme ai nostri alunni, di sperimentare questa visione della scuola e soprattutto della vita.

Nel nostro progetto sono presenti, tra le altre, attività quali l’orto, il laboratorio di moda, l’esperienza di arrampicata ma anche il laboratorio di scrittura autobiografica, attività che potrebbero sembrare incongruenti e difficilmente accostabili tra loro. L’ottica in cui ci muoviamo invece è proprio quella di mettere in relazione le esperienze fondamentali dell’essere umano. Così coltivare l’orto significa “imparare a rallentare (…). Seminare e coltivare frutta e ortaggi sono attività che mettono a frutto le abilità manuali, le conoscenze scientifiche, lo sviluppo del pensiero logico-interdipendente. Ma significa soprattutto attenzione ai tempi dell’attesa, pazienza, maturazione di capacità previsionali. Lavorare con la terra aiuta i ragazzi a riflettere sulle proprie storie locali e familiari” (G. Zavalloni “ La pedagogia della lumaca. Per una scuola lenta e nonviolenta”, EMI, Bologna).

All’interno del progetto c’è una sezione dedicata all’adozione a distanza dei bambini dagli 0 ai 3 anni, ristretti nella sezione femminile del carcere di Rebibbia. Anche loro sono semi che la società rischia di non vedere, di perdere, di destinare in maniera quasi automatica ad una vita difficile. Concluderemmo questa introduzione con una riflessione di Zavalloni sull’importanza del perdere tempo, e sui diritti naturali dei bambini (strategie educative di rallentamento sintetizzato dal 3° circolo didattico di Bolzano): “perdere tempo è guadagnare tempo”

 

Attività del progetto

Progetto rivolto ai bambini delle classi della scuola secondaria di primo grado “G. Borsi” dell’I.C. Via Tiburtina Antica, in collaborazione con tutti gli insegnanti del plesso, per favorire l’acquisizione di conoscenze scientifiche, ecologiche, artistiche, affettive e relazionali.

Obiettivi:

Sensibilizzare alla cura degli spazi verdi;

Contribuire allo sviluppo del senso di identità e appartenenza;

Responsabilizzare alla costruzione e gestione del “bene comune”;

Contribuire allo sviluppo della capacità di socializzazione e di comunicazione;

Riflettere sul significato del rapporto tra uomo e natura;

Costruire percorsi capaci di favorire la rievocazione e la narrazione di propri vissuti personali in senso autobiografico;

Ampliare le proprie conoscenze, estendendo l’area di esplorazione dell’ambiente, dal territorio urbano a quello extraurbano

Patrocini:

1) MCE (movimento di cooperazione educativa)

2) Associazione “A Roma, Insieme – Leda Colombini”

3) Legambiente

 

Partners:

1) Libreria asSaggi

2) Centro il Fiume

3) Palestra Popolare di San Lorenzo

 

1) Attività interne alla scuola:

– Laboratorio di giardinaggio urbano: piantare e curare piante rare e comuni, con la collaborazione di associazioni del settore – incontro con i contadini della rete “Genuino Clandestino” (a cura del dott . Fabio Saccomani);

– “Punto erba: Natural…mente”, laboratorio di moda ecologica (a cura dell’ins. Iole Falco);

– Laboratorio di scrittura autobiografica: “Tu che giardino sei” (a cura dell’ins. Paola Cristofaro);

– “Una verde corrispondenza”, laboratorio di disegni e racconti da e per i bambini da 0 a 3 anni, ristretti nel carcere di Rebibbia insieme alle proprie mamme (a cura dei tre referenti di progetto)

 

2) Attività esterne alla scuola (“Incontriamoci”):

Le classi, con la collaborazioni di alcune associazioni del quartiere, sperimenteranno luoghi e attività del quartiere.

 

AIUTACI!
Dobbiamo raggiungere la cifra di €3600,00 per pagare il trasporto dei bimbi di Rebibbia al nido esterno.
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